La ragione vera: il testamento Esperson dietro il racconto di Andrea Taffi

Home » La ragione vera: il testamento Esperson dietro il racconto di Andrea Taffi
La ragione vera: il testamento Esperson dietro il racconto di Andrea Taffi

Una lettera nascosta può cambiare il destino di un’eredità. È da questa intuizione narrativa che prende forma “La ragione vera”, uno dei sette racconti di Sette volte Sassari, il libro di Andrea Taffi pubblicato da Catartica Edizioni. Sullo sfondo c’è una vicenda reale della Sassari del Novecento: quella della famiglia Esperson e del testamento di Pietro, professore di Diritto internazionale.

Pietro Esperson, morto nel 1917, destinò il proprio patrimonio all’Ospedale Civile di Sassari con una condizione precisa: costruire un sanatorio per i malati di tubercolosi. L’eredità comprendeva terreni, case, palazzi e altri beni, ma l’ospedale rinunciò al lascito. La vicenda non si chiuse però con quella decisione. Il professor Dettori, indicato come esecutore testamentario, cercò una strada diversa e nel 1930 mise gratuitamente a disposizione un terreno perché vi sorgesse il sanatorio di Rizzeddu, costruito in un anno. Fu dunque Dettori a cercare una soluzione concreta perché la volontà di Esperson non rimanesse sulla carta, dopo la rinuncia dell’ospedale.

È questa materia storica che Taffi rielabora. Nel racconto non troviamo una semplice ricostruzione documentaria, ma una trama ambientata nel 1932, durante il fascismo. Il dottor Mura, legato alla famiglia del defunto professor Enna, teme che il patrimonio possa essere sottratto alla finalità stabilita dal testamento. Per questo coinvolge l’avvocato Salis e insieme cercano una lettera che potrebbe contenere la prova decisiva.

La storia reale degli Esperson offre a Taffi anche un altro elemento: il particolare rapporto della famiglia con il clima politico del tempo. Di origine francese e legata a posizioni antisabaude, la famiglia aveva conosciuto ostacoli e un progressivo oscuramento nella memoria pubblica cittadina. Nel racconto questa tensione diventa parte del contesto nel quale interessi personali e decisioni istituzionali si sovrappongono.

Il passaggio dalla storia alla narrativa è netto. I nomi cambiano, la vicenda viene reinventata e compare un intreccio che ruota attorno a una lettera nascosta, a un’eredità contesa e a un possibile ricatto. Ma il nucleo resta riconoscibile: un testamento destinato a realizzare un’opera per i malati di tubercolosi e una lunga vicenda di rinunce, interpretazioni e interessi attorno a quel patrimonio.

“La ragione vera” mostra così uno dei meccanismi su cui si fonda Sette volte Sassari: partire da una storia della città e trasformarla in una vicenda narrativa. La documentazione fornisce il terreno; Taffi costruisce sopra quel terreno personaggi, dialoghi e un mistero. E alla fine è proprio una lettera, nascosta dietro la fotografia di una donna, a dare al racconto la sua svolta.

Sette volte Sassari – Andrea Taffi, Catartica Edizioni, 2025

(Redazione)

© Credit indielibri

Loading

Condividi: