Il libro
Sinossi
Il romanzo è ambientato in un paese sardo sul mare, con rimandi al passato tra gli anni ’60 e ’80, e a un tempo più remoto che costituisce il nucleo della narrazione. Il protagonista è Paolo, uno scrittore in crisi, che viene catapultato nella trama dall’inatteso lascito del suo amico Camillo, da poco scomparso. Con l’eredità, Paolo riceve anche una lettera che lo porterà a rivisitare la sua infanzia e giovinezza, e a fare luce sui motivi che hanno spinto Camillo all’autodistruzione. La ricerca di Paolo lo porta a risolvere enigmi annidati come matrioske, fino ad arrivare ai diari di un’antenata di Camillo, rinvenuti in una stanza chiusa da ottant’anni.
Il tema centrale del libro è la ricerca di sé stessi attraverso la comprensione del proprio passato e di coloro che ci hanno preceduti, sconvolti nel comprendere quanto una singola variabile possa condizionare la vita di molte persone.
L’autore
Giuseppe Tirotto è nato a Castelsardo (SS) nel 1954, paese dove ha sempre vissuto. Scrittore e poeta bilingue, laureato in lettere all’Università di Sassari con una tesi sulla narrativa in lingua sarda, scrive dai primi anni novanta.
Ha scritto vari romanzi in lingua sarda e italiana: Lu bastimentu di li sogni di sciumma (1996), L’umbra di lu soli (2001), Cumenti oru di néuli (2002), La rena dopo la risacca (2004), Agra Terra (2005), Il Bastimento dei sogni di spuma (2006), L’amara gioia (2018) e Piccinni in Castorias (2018); le raccolte di racconti bilingui Lu basgiu di la luna matrona (2008), La tuaglia ruia (2016), La tovaglia rossa (2016); le silloge poetiche La forma di l’anima (2004), La casa e la chisura (2008), E semmu andaddi cantendi… (2012), Cumentisisia t’avàragghju amà (2013), Di geometria e d’amore (2014).
Sue opere sono presenti su Web e riviste letterarie.
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